Otto tesi sulla Turistificazione

Apriamo oggi un nuovo giro di contributi in direzione del secondo appuntamento del ciclo La fine dell’uomo.

Il concetto di touristification, reso in lingua italiana con turistificazione, è salito in maniera rapida all’onore delle cronache nostrane negli ultimi tempi, grazie all’evidente impatto che l’industria turistica sta avendo nel ridefinire le nostre città in parallelo alla diffusione sempre più forte dell’utilizzo, come ospite o come ospitante, di portali come Airbnb, piuttosto che dei voli offerti da compagnie aeree low-cost come RyanAir. Tuttavia, la turistificazione è ancora qualcosa di difficilmente afferrabile in tutte le sue sfaccettature.

Una prima definizione minima potrebbe essere quella di concetto che racchiude al suo interno la molteplicità delle conseguenze del turismo di massa sulla ristrutturazione degli spazi urbani o di alcune loro sezioni. Indubbiamente molto vago: siamo ancora sprovvisti di una definizione utile a individuare, collegandole in un quadro interpretativo unico, tutte le tematiche che potrebbero essere riferite a una parolina sempre più in voga.

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Annientamento per senso di colpa e vergogna

Al ritorno dalla prima puntata de La fine dell’uomo, alcune considerazioni di Giuliano Spagnul prima di introdurre i materiali preparatori del secondo appuntamento.

Il senso di colpa (1) e della vergogna sono quei sentimenti che più di ogni altro caratterizzano il momento storico attuale. Questa è una delle chiavi di lettura che mi sentirei di arrischiare per cercare di analizzare il film che abbiamo visto in chiusura del primo incontro dedicato al tema dell’evoluzione (e quindi della mutazione). Annientamento del 2018 (direttamente su Netflix senza passaggio nelle sale) per la regia di Alex Garland è un aggregato di prestiti fantascientifici dalla letteratura, al cinema, al fumetto specificamente di genere, a quelli più “colti” con pretese meno popolari; per intenderci: i film di Tarkovskij  piuttosto che la pittura di Max Ernst. Continue reading “Annientamento per senso di colpa e vergogna”

Lezione a Brera di Antonio Caronia

Ancora in vista del ciclo “La fine dell’uomo”

Brera 2011.12 – Lezione del 23.1.2012.1^ parte

Molta dell’attività intellettuale di Antonio Caronia è stata spesa nella difficile arte dell’insegnamento1 e in rete, per fortuna, si possono trovare gran parte degli audio delle sue lezioni all’Accademia di Belle Arti di Brera.2  Da parte di amici, colleghi e studenti si è spesso auspicata la possibilità di una loro trascrizione e traduzione in un apposito libro per poi inevitabilmente constatarne una loro quasi completa intraducibilità dovuta al modo di argomentare, alle numerose digressioni e in definitiva all’impossibilità di costruirne un testo coerente e fedele al contempo senza la necessaria supervisione dell’autore stesso. Continue reading “Lezione a Brera di Antonio Caronia”

Quel salto oltre l’apocalisse

Quinto e penultimo contributo in vista de La fine dell’uomo.

I conti con Darwin. Non si può che plaudire ogni volta che da sinistra si cerca di fare i conti con l’evoluzione darwinista, partendo, se mai, proprio da Marx e da quella, leggendaria o meno che sia, mancato dedica nel Capitale a Charles Darwin come fa Franco Berardi Bifo nell’articolo che qui riportiamo.

Non possiamo però esimerci dall’osservare che questi ‘conti’ rischiano, ancora una volta, di avvalorare l’idea “che il capitalismo neoliberale” sia l’”incarnazione sociale dell’evoluzionismo darwinista”. E che il ricorso a quella “forza più grande e più adatta a sopravvivere” rappresentata dalla coscienza non faccia altro che aggravare quell’infelice idea di un’evoluzione progressiva così lontana da quell’autentica concezione dirompente, per l’epoca (e lo è tutt’ora, evidentemente), che non lascia spazio alcuno a qualsivoglia possibilità di determinare direzioni, e di conseguenza strategie, atte a portarci verso un qualche presunto mondo migliore. Possiamo immaginare solo più mondi, e forse più coscienze, né migliori né peggiori, solo diverse. Unica speranza per poter ricominciare ancora una volta a ogni fine del mondo.

Quel salto oltre l’apocalisse

Franco Berardi Bifo

Non so quanto sia fondata la leggenda secondo cui Marx avrebbe voluto dedicare uno dei volumi del Capitale a Charles Darwin. Continue reading “Quel salto oltre l’apocalisse”