Fra codice e codice

di Antonio Caronia (Linus dicembre 1980)

È stato un convegno piccolo e non molto frequentato, quello che si è tenuto a Ferrara il 24, 25 e 26 ottobre di quest’anno. Non frequentato, soprattutto, dai grossi nomi, quelli “che contano”, a riprova del fatto che una sensibilità effettiva per la fantascienza nella cultura e nel costume contemporaneo è, in Italia, ancora tutta da costruire. Eppure questo convegno ha dimostrato che le premesse per un lavoro critico sulla fantascienza, in Italia, esistono, che esiste quanto meno una messa a punto preliminare sugli strumenti per condurla. Il merito, contingente ma non per questo rimarchevole, è stato questa volta della cooperativa culturale Charlie Chaplin di Ferrara, che ha avuto il coraggio di organizzare un convegno di studio, una rassegna di film, una mostra di grafica, che hanno tentato di radunare le tendenze più interessanti della critica e della pratica fantascientifica italiana di questi ultimi anni. Continue reading “Fra codice e codice”

Un’ambigua utopia nel fiume della finzione

di A. Caronia, Linus, settembre 1981

Quanto bisogna prenderla sul serio, questa fantascienza, e quanto riderci sopra? Fate bene a diffidare di domande di questo tipo, perché la stessa cosa si può domandare (retoricamente) della letteratura in generale. Se ci siamo permessi di porla, è proprio perché crediamo che la fantascienza sia quasi l’unico modo possibile di scrivere oggi, come abbiamo sostenuto in sedi più o meno serie di questa. E anche perché da poche settimane si trova in libreria un testo singolarmente in sintonia con la domanda in questione: Il labirinto magico di Philip J. Farmer (ed. Nord) che altro non è se non la attesissima conclusione del suo famoso ‘ciclo del fiume’, uno dei pochi titoli degni di nota in un anno fantascientifico abbastanza deludente, insieme magari con l’antologia, Il mondo di P. J. Farmer, edito sempre dalla Nord. Continue reading “Un’ambigua utopia nel fiume della finzione”

Torcibudella. A. Caronia per Linus

Antonio Caronia (Linus ottobre 1985)

Dilaga ormai nel cinema horror un robusto e realistico compiacimento nella rappresentazione del disfacimento della carne. Dai primi, timidi zombi di Romero, ancora riservati nell’esibizione del proprio pus, siamo passati ai lupi mannari americani di John Landis, generosi in fistole e occhiaie verminose, per finire al mosto burlone e squartatore di Nightmare – Dal profondo della notte di Wes Craven, che non scherza neppure lui quanto a putredine e schifo. Continue reading “Torcibudella. A. Caronia per Linus”

Un’ambigua utopia nella città viva

Da Linus dicembre 1981, di Antonio Caronia

Diceva Paolo fabbri al convegno ferrarese su “Città e metropoli” dell’ottobre scorso che la città è un fenomeno immaginario: nel senso che, come tutti avete capito, lo spazio fisico cittadino, l’agglomerato delle case, delle strade e delle piazze è il luogo di percorsi e traiettorie che non solo noi compiamo, quotidianamente e eccezionalmente, ma che proprio ci definiscono. Noi cittadini siamo, cioè, i nostri percorsi, le nostre fermate, il nostro girovagare nella città. La quale, proprio per questo, non è unica: in quelli che a noi sembrano gli stessi spazi convivono una città diurna e una notturna, una città degli adulti e una degli adolescenti, e così via. Continue reading “Un’ambigua utopia nella città viva”