Scomodo a tutti, forse anche a se stesso: Primo Moroni

Primo Moroni è stato sempre utile a tutti, ricercato per consigli (ricordo un pranzo in trattoria con un compagno ferroviere che si voleva licenziare e trasferire a Firenze e aprire una libreria, e domande, e dubbi, e…); per “interviste impossibili” come quella di Ida Faré che lo interroga sul femminismo;1 per parlare, parlare: quanta cultura orale è passata dentro quella libreria Calusca, luogo instabile dalla collocazione precaria che si è spostato in lungo e in largo per il C.so di Porta Ticinese per stabilirsi poi definitivamente nel posto più incerto della geografia metropolitana: un centro sociale occupato.2  Ma è stato scomodo Primo, anche per quel suo attraversare mondi, luoghi, esperienze affatto diverse tra loro. Scomodo a se stesso? È lecito crederlo leggendo la sua autobiografia3 e le varie altre riflessioni autobiografiche sparse, qua e là, nei suoi vari interventi scritti o registrati dal vivo. Continue reading “Scomodo a tutti, forse anche a se stesso: Primo Moroni”